Consulenti Grafologi Morettiani

CORSI

Le nostre materie

Il corso si propone di approfondire le dinamiche psicologiche utili a comprendere i segni grafologici e contestualmente alla semiologia grafologica morettiana. Sono introdotti gli strumenti utili al corretto esercizio di una professione di relazione, sempre in considerazione della persona come sistema bio-psico-sociale. La didattica prevede lezioni frontali, indagini su scritture, in progressione col programma di Tecnica e Metodologia grafologica 1. Programma del corso:
  1. Grafologia teoretica
– Il simbolismo grafico e gli elementi costitutivi della scrittura – Il concetto di contesto grafico: sua importanza e rilevazione – Il metodo grafologico di Padre Girolamo Moretti: l’Io, l’Idea e il Sentimento. – I quattro temperamenti morettiani: Attesa, Assalto, Cessione, Resistenza. Introduzione generale
  1. Grafologia pratica e lessico grafologico
– Le categorie grafologiche come tratti di personalità: il concetto di tratto di personalità, paradigmi teorici e grafologia – Energia mentale, energia vitale, energia emotiva in grafologia. La categoria grafologica della pressione, significato e segni particolari – La spinta espansiva dell’energia. La categoria grafologica della dimensione grafica, significato e segni particolari – Adattamento attivo, resilienza, resistenza e adattamento passivo. La categoria grafologica della curvilineità/angolosità, significato e segni particolari – L’affettività e l’emotività. La categoria grafologica dell’inclinazione grafica, significato e segni particolari – Spontaneità e inibizione, paradigmi teorici. La categoria grafologica della spontaneità e inibizione e segni particolari – Spazio esistenziale e spazio grafico: sollecitazioni e risposte. La categoria della direzione del rigo, significato e segni particolari – Tensione, opposizione, resistenza, omeostasi: paradigmi teorici. La categoria delle aste letterali, significato e segni particolari – Ritmo vitale e tempo: paradigmi teorici. Le categorie grafologiche del ritmo grafico e della rapidità grafica, significato e segni particolari – Unitarietà e integrazione all’interno della personalità e del singolo soggetto con la dimensione collettiva. La categoria grafologica della continuità grafica, significato e segni particolari – I tipi di intelligenza, la memoria, l’apprendimento, la motivazione come forza di sviluppo. La categoria grafologica delle larghezze, significato e segni particolari – Inconscio-coscienza. La categoria dell’accuratezza grafica, significato e segni particolari. I gesti fuggitivi – La lettera: l’io, l’idea e il sentimento. Segni particolari
  1. Il profilo grafologico
Il professionista grafologo; La redazione del profilo grafologico; Tipologie di analisi e contesti operativi. Testi di studio:
  1. Palaferri, L’indagine grafologica e il metodo morettiano, Ed. Messaggero, Padova, 1999
  2. Cherubini (a cura di), Psicologia generale,Raffaello Cortina Editore, Milano, 2012
  Bibliografia di riferimento: G.V. Caprara, D. Cervone, Personalità. Determinanti, dinamiche, potenzialità, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2003 (consultazione)
  1. Palaferri, Dizionario grafologico morettiano, Libreria Moretti, Urbino, 2001 (consultazione)
  2. Moretti, Trattato di grafologia, Edizioni Messaggero Padova, 1985 (consultazione)
  3. Farnè, F.L. Sacco, La psicologia nella vita quotidiana. Elementi di Psicologia, Sociologia e Statistica, Zanichelli, Bologna, 2009

Excell per la grafologia

Introduzione all’uso di software per la grafologia

Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti per il riconoscimento e la misurazione dei segni grafologici in base al metodo grafologico morettiano. Nella seconda metà dell’anno di formazione saranno introdotti strumenti informatici e software innovativi che consentono una sempre più corretta (e oggettiva) quantificazione. Attraverso un graduale processo, gli studenti impareranno così a coniugare la quantificazione ragionata e non matematica dei segni, coi concetti fondamentali sottesi ad ogni movimento scrittorio e saranno orientati alla comprensione delle combinazioni grafologiche semplici e del loro significato grafologico. La didattica prevede lezioni frontali dialogate, indagini su scritture, in progressione col programma di Grafologia Generale I.

 

Programma del corso:

– Il metodo grafologico di Girolamo Moretti
– Misurazione dei segni grafologici
– Il contesto grafico

– Temperamenti morettiani: 
 • Assalto: indici primari e secondari
 • Attesa: indici primari e secondari
 • Resistenza: indici primari e secondari
 • Cessione: indici primari e secondari

– Basi di Excell per la grafologia

– Introduzione all’uso di software

 

Testi di studio:

  1. Palaferri, L’indagine grafologica e il metodo morettiano, Ed. Messaggero, Padova, 2001.
    Dispensa della scuola di tecnica e metodologia

 

Bibliografia di riferimento:

  1. Palaferri, Dizionario grafologico morettiano, Libreria G. Moretti, Urbino, 2001.
  2. Moretti, Trattato di grafologia, Edizioni Messaggero Padova, 1985 (consultazione)
  3. Conficoni, Tecnica e metodologia grafologica, Libreria G. Moretti, Urbino, 2002.

Il corso si propone di fornire agli studenti l’analisi storica della grafologia, dai primordi della disciplina, ai primi interpreti fondamentali, fino ad arrivare ai grandi caposcuola nazionali. Verranno evidenziate, inoltre, sia le specificità proprie di ogni autore e metodo, sia le somiglianze fondamentali che rendono il discorso grafologico coerente e universale.

 

Programma del corso:

  1. Le origini dalla fisiognomica alla grafologia da Lavater a Michon.
    2. I grandi caposcuola:
  • Jules Crepieux-Jamin e la grafologia francese:
      – il metodo grafologico
      – i generi, le specie, i modi
        – la sintesi grafologica
     • Ludwig Klages e la grafologia tedesca. I presupposti metafisici e filosofici della grafologia:
        – i principi grafologici
     • Da Heiss a Pophal: gli altri grandi grafologi tedeschi
     • Max Pulver: la grafologia del profondo :
        – dalla psicoanalisi alla grafologia
        – il simbolismo grafico
        – le categorie segniche
    3. La modernità: dalla sintesi storica agli autori e agli indirizzi di ricerca moderni.

 

Testi di studio:

Dispensa della scuola sugli autori ed argomenti trattati

 

Bibliografia di riferimento:

  1. Ruzza, Storia della grafologia, Libreria G. Moretti, Urbino, 1998.
    J. Crepieux-Jamin, Il carattere dalla scrittura, Quattroventi, Urbino, 1985.
    L. Klages, La scrittura e il carattere, Mursia, Milano, 1982.
    M. Pulver, La psicologia della scrittura, Boringhieri, Torino, 1983.
    A. Pizzi, Psicologia della scrittura. Interpretazione grafologica di segni e tendenze del linguaggio scritto, Armando Editore, Roma 2007.

Il corso si propone di guidare gli studenti alla comprensione del potere “creativo” del codice simbolico attraverso un’indagine storico-genetica del linguaggio e della sua codificazione convenzionale. La riflessione sull’evoluzione del linguaggio scritto sarà declinata sia in funzione della sua culturalità e del suo carattere performante, secondo l’ottica della bruneriana psicologia culturale e delle recenti teorie della comunicazione, sia in relazione alle teorie dei simboli, che sottendono sia la psicologia dinamica che la grafologia.

 

Programma del corso:

  1. Origine della scrittura e sua evoluzione
    2. Intersoggettività linguistica: cultura, società e modelli di scrittura
    3. L’uomo animale sociale: linguaggio, intelligenza e affettività
    4. Comunicazione verbale e non verbale
    5. Pragmatica della comunicazione
    6. La polisemia dei simboli e la dialettica conscio-inconscio in Freud

 

Testi di studio:

  1. Brustia Rutto, Lezioni di psicologia dinamica: Sigmund Freud, Ed. Bollati Boringhieri, 2001.
    Dispensa della scuola sugli autori ed argomenti trattati

 

Bibliografia di riferimento:

A.A.V.V., Origini della scrittura, Genealogie di un’invenzione, a cura di G. Bocchi e M. Ceruti, B. Mondadori, 2002.
James G. Février, Storia della scrittura, ECIG, 1992.
J. Bruner, La ricerca del significato. Per una psicologia culturale, Bollati Boringhieri, 1992.
P. Watzslawick, Prammatica della comunicazione umana, Astrolabio, 1978.
N. Boille, Il gesto grafico, gesto creativo, Borla Editore, 1998.

  • Programma del corso:

    – Il perché di una deontologia professionale
    – Il Codice Deontologico Europeo
    – Codice deontologico AGI

    – Etica e deontologia nella vita e nelle opere di Moretti: spiritualità francescana e laicismo

    – Il manifesto dell’Associazione Consulenti Grafologici Morettiani: l’importanza della formazione continua nell’ottica dell’interdisciplinarità e del confronto

     

    Testi di studio:

    1. Merletti, Etica professionale (per manoscritto), Libreria G. Moretti, Urbino.
      P. Giovanni Luisetto, Padre Girolamo Moretti e la sua grafologia. Testimonianze e saggi, Istituto Grafologico Moretti, Urbino.

    Dispensa della scuola sull’argomento trattato.

    Testo dei codici deontologici europeo e AGI e regolamento AGI.
    Selezione di articoli da riviste grafologiche

Chi lo avrebbe mai pensato: cenni bio-bibliografici del fondatore della grafologia italiana

 

Il corso è finalizzato alla conoscenza di Padre Moretti a partire dalla sua biografia. Durante il corso saranno inoltre presentate le opere di Moretti, non solo quelle grafologiche.

Il corso si propone di offrire agli studenti l’approfondimento dei segni appresi nel corso del primo anno, integrandone lo studio con quella parte della semiologia e antropologia grafologica morettiana non ancora affrontata.


Programma del corso:

– Approfondimento dei segni appresi al primo anno

– La combinazione semplice e complessa.

– Segni favorevoli, contrari e indifferenti.

 
Testi di studio:

N. Palaferri, L’indagine grafologica e il metodo morettiano, Ed. Messaggero, Padova, 2001.


Bibliografia di riferimento:

N. Palaferri, Dizionario grafologico morettiano, Libreria G. Moretti, Urbino, 2001.

M.L. Galazzetti Muscinelli, Significati e significanti nel linguaggio della grafologia, CLUEB, 2012.
A. Chiefari, Lessico grafologico morettiano, Libreria Moretti Editrice, Urbino, 2007.

G. Moretti, Trattato di grafologia. Intelligenza – Sentimento, Edizioni Messaggero, Padova, 2002.

Il corso si propone di portare alla comprensione delle combinazioni grafologiche via via sempre più complesse e del loro significato psicologico, all’individuazione analitica di tratti intellettivi e temperamentali, fino a guidare gli studenti alla stesura di un’analisi di personalità progressivamente articolata ed esauriente dell’unicità irripetibile dell’uomo, cercando contemporaneamente di sensibilizzare gli allievi ai diversi ambiti applicativi dell’indagine grafologica.


Programma del corso:

– Rilevazione e misurazione dei segni grafologici

– Combinazioni semplici e complesse dei segni grafologici

– Segni fautori, contrari e indifferenti

– Approfondimento dei temperamenti morettiani attraverso l’incompatibilità diretta o indiretta dei segni secondo la “Grafologia pedagogica” di Moretti

– Tratti intellettivi, temperamentali e loro correlazioni

– Approfondimento delle qualità psico-grafologiche coi segni corrispondenti: integrazione e disintegrazione di alcune proprietà secondo l’ottica morettiana

 

 

 

Testi di studio:

N. Palaferri, L’indagine grafologica e il metodo morettiano, Ed. Messaggero, Padova, 2001.
N. Palaferri, Dizionario grafologico morettiano, Libreria “G. Moretti, Urbino, 2001.

 

Bibliografia di riferimento:

I. Conficoni, Tecnica e metodologia grafologica, Libreria “G. Moretti”, Urbino, 2002.
I. Conficoni, I tratti della personalità, Libreria “G. Moretti”, Urbino, 2000.
N. Palaferri, Tipologia umana, caratterologia e grafologia, Libreria “G. Moretti”, Urbino, 1999.
G. Moretti, Grafologia pedagogica, Ed. Messaggero, Padova, 2002.
G. Moretti, Grafologia sui vizi, Ed. Libreria “G. Moretti”, Urbino 1947.

Psicologia per la grafologia

Il corso si propone di guidare gli studenti all’approfondimento delle combinazioni dei segni grafologici, integrandone lo studio con le moderne teorie della personalità, al fine di un corretto esercizio della professione di relazione sia nella stesura del profilo grafologico che nel colloquio.


Programma del corso:

  1. Il ritratto grafologico e le aspettative del cliente: cosa può essere compreso ed accolto
    2. La complessità umana:
    – Modello della psicologia di Carl Gustav Jung
    – Jung e Freud: amici e rivali (analogie e differenze tra due grandi maestri)

– La struttura di personalità per Jung
– Inconscio personale e collettivo
– Il segno grafico e l’inconscio
– La psicologia umanistica e la piramide dei bisogni di A. Maslow
– Gli psicologi dell’Io: R.A. Spitz e M.S. Mahler
– La psicologia del Sé: D.W. Winnicot e H.Kohut
– La teoria dell’attaccamento: J.Bowlby e M. Main
– Lo sviluppo psicosociale secondo E. Erikson
– Motivazioni e sviluppo della personalità
– Sentimento di inferiorità e compensazione
– Espressione grafologica dei meccanismi di difesa


Testi di studio:

N. Palaferri, L’indagine grafologica e il metodo morettiano, Ed. Messaggero, Padova, 2001.
I. Conficoni, I tratti della personalità, Libreria Moretti Editrice, Urbino, 2000. 
Dispensa della scuola sugli argomenti trattati.


Bibliografia di riferimento:

G. Jervis, Psicologia dinamica, il Mulino, Bologna, 2001.
A. Lis-S. Stella-G.C. Zavattini, Manuale di psicologia dinamica, il Mulino, Bologna, 2003.
N. Palaferri, Tipologia umana, caratterologia e grafologia, Libreria “G. Moretti”, Urbino,1999.
N. Palaferri, Dizionario grafologico morettiano, Libreria “G. Moretti, Urbino, 2001.

Il corso si propone di confrontare le intuizioni morettiane con quelle di altri capiscuola o importanti autori di riferimento e di introdurre alcuni contributi di metodologie grafologiche estere che possono arricchire e integrare il sistema morettiano.


Programma del corso:

Ritmo, melodia e armonia in grafologia:
– La scrittura come spartito musicale: Raymond Trillat
– La teoria degli armonici: Nazzareno Palaferri
– La melodia cinetica: Aleksandr Lurija
– Ritmo, battuta e cadenza: Ludwig Klages
– Il ritmo del movimento, dello spazio, della forma: Robert Heiss
– Il ritmo del destino: Marianne Leibl
– Idioritmia: Max Pulver
– Scrittura armonica e non armonica: Jules Crépieux-Jamin

La tensione nella scrittura:
– I gradi di irrigidimento: Rudolph Pophal
– La tensione nei movimenti grafici e il “peso apparente”: Augusto Vels
– La tensione come energia volitiva: Ludwig Klages
– Tra istinti e volontà: grafologia del femminile in Marianne Leibl

La firma: interpretazioni, osservazioni, riflessioni:
– Augusto Vels: la firma come autoimmagine
– Max Pulver: la firma come biografia in sintesi
– Raymond Trillat: la firma come concretizzazione dell’opinione individuale
– Marco Marchesan: Io reale, Io individuale, Io sociale

 

Testi di studio:

N. Palaferri, Grafologia Comparata, (manoscritto) Istituto Grafologico G.Moretti, Urbino.

 

Bibliografia di riferimento:

Rudolph Pophal, Scrittura e cervello. La scrittura alla luce della teoria stratigrafica, Messaggero, Padova, 1990.

Ludwig Klages, La scrittura e il carattere. Principi e elementi della grafologia, Mursia, Milano, 1982.

Raymond Trillat, Graphologie pratique, Vigot Frères, Paris, 1953.

Max Pulver, La simbologia della scrittura, Bollati Boringhieri 1983.

Robert Heiss, L’interpretazione della scrittura, Messaggero, Padova, 2005.

Marianna Leibl, Caratterologia grafologica, Fratelli Bocca, Milano, 1942.

Augusto Vels, Escritura y personalidad, Editorial Herder, Barcelona, 2010.

Aleksandr R. Lurija, Come lavora il cervello, Il Mulino, Bologna, 1977.

A. Pizzi, Psicologia della scrittura. Interpretazione grafologica di segni e tendenze del linguaggio scritto, Armando Editore, Roma 2007.

ANTROPOLOGIA GRAFOLOGICA MORETTIANA
Dopo aver affrontato, nel primo anno, la conoscenza dell’Uomo Moretti, nel secondo anno sarà messa a fuoco la struttura dell’antropologia grafologica sottesa all’opera del fondatore della disciplina.

Il corso si propone di chiarire ed illustrare tutti i riferimenti neurofisiologici legati al processo di scrittura


Programma del corso:

– Elementi di fisiologia del movimento
– Organizzazione gerarchica dei sistemi motori
– Controllo motorio a circuito chiuso
– Controllo motorio a circuito aperto
– Apprendimento motorio
– Movimento, oggetti, concetti e parole

Testi di studio:

Dispensa della scuola


Bibliografia di riferimento:

Bear Mark F., Connors Barry W., Paradiso Michael A., Neuroscienze. Esplorando il cervello, Edizioni Edra, 2016

Il corso si propone di approfondire la riflessione sul rapporto scrittura, comunicazione, relazione e sul problema dell’interpretazione dei simboli e del loro significato evolutivo, anche in riferimento al tema della “demenza digitale” e alla recente battaglia per proclamare la scrittura manuale patrimonio dell’umanità.


Programma del corso:

– Scrittura: comunicazione verbale e non verbale
– Segni come disegni
– Espressione e rappresentazione nella scrittura: identità e ruoli sociali, potenzialità individuali ed educazione
– Dialettica innato/acquisito nel simbolismo grafico

– Dialettica conscio/inconscio nel simbolismo grafico
– Dialettica mente/corpo nel simbolismo grafico
– Comunicazione: punteggiatura ed aspettative nelle relazioni personali e professionali

 

Bibliografia di riferimento:

M.L. Ferrea, Segni come disegni, Edizioni Magi 2004.
M.L. Ferrea e J, Rossi Lecerf, La scrittura parla, Edizioni Magi 2007.

Il corso si propone di sviluppare negli allievi la capacità di declinare in chiave attitudinale il ritratto grafologico, approfondendo la ricerca/scoperta delle potenzialità personali espresse o inespresse, attraverso l’individuazione dei temperamenti morettiani nelle loro reciprocità con tipologie, caratterologie e funzioni junghiane. In funzione del profilo grafo-attitudinale vengono necessariamente affrontati anche temi di psicologia e sociologia del lavoro.


Programma del corso:

GRAFOLOGIA E MONDO DEL LAVORO

– Ruolo del grafologo aziendale 

– Linee guida per la compilazione di un’analisi attitudinale

– Strumenti per la valutazione del candidato (curriculum, test, colloquio, analisi grafologica)

– La scoperta delle personali vocazioni 

– La valutazione e lo sviluppo del potenziale umano 

– Potenziale individuale e potenziale collettivo

– Le intelligenze multiple

– I tipi di intelligenza e le loro sindromi segniche

– Motivazioni alla base dei segni sostanziali 

– Tipologie grafologiche e professioni

SOCIOLOGIA DEL LAVORO E DELL’ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

– Ruolo sociale del lavoro

– Il mercato del lavoro

– Lavoro, ricchezza e povertà

– Lavoro atipico, precariato: riflessi sociali

– Pari opportunità: un obiettivo da raggiungere

– Comprendere l’organizzazione aziendale: i modelli principali

– Organigramma aziendale e professioni emergenti 

– Ruoli all’interno dell’azienda e loro caratteristiche 

– Dalla macro alla microstruttura

– La libera professione: essere imprenditori di se stessi

– L’importanza della formazione permanente

PSICOLOGIA DEL LAVORO

– Lavoro e motivazione

– Lavoro e immagine sociale

– La leadership e i processi di carriera

– Lavoro e relazioni extraprofessionali

– Stress e benessere

– Crisi e disoccupazione 

– Mobbing

 

COMUNICAZIONE NELL’AMBITO PROFESSIONALE

– Programmazione neurolinguistica applicata al mondo del lavoro 

– Comunicazione e gestione del conflitto 

– Ascolto e stili comunicativi 

– Creazione dei team o gruppi d’aula 


GRAFOLOGIA ATTITUDINALE 

– Le aree di indagine:

  • Caratteristiche individuali:

Autocontrollo, Stabilità, Ponderazione, Ragionamento e giudizio, Attenzione, Apprendimento, Analisi/sintesi, Ampiezza di visione, Memoria, Capacità di controllo, Flessibilità concettuale, Precisione/schematismo

  • L’individuo nella relazione:

Assertività e autostima, Adattamento, Efficacia organizzativa, Capacità comunicative,  Abilità nel trattare, Collaborazione/Delega, Capacità empatiche, Sensibilità; 

  • Espressione del potenziale:

Leadership e managerialità, Autonomia/gregari età, Vitalità/intraprendenza, Reattività, Capacità decisionale, Motivazione alla crescita, Creatività/Immaginazione, Resistenza allo stress.

 

Testi di studio e bibliografia di riferimento:

G. Moretti, Facoltà intellettive, attitudini professionali e grafologia, Messaggero, Padova, 2000.


C. Merletti, D. Tripodi, L’uomo giusto al posto giusto – grafologia e valorizzazione delle risorse umane, Ed. Nuovi Orizzonti Culturali, Trescore Balneario  (Bergamo) 2004.

 A.Millevolte, La scrittura – l’analisi grafologica per la valutazione delle attitudini professionali, EBC, Trieste, 1991. 

Canduzzi, Castelli, Baruffato, Orientamento e potenziale. Assessment e laboratorio grafologico nella scuola e nell’azienda, Società Editrice “Il Ponte Vecchio”, 2003.

A. M. Castelli, Selezione e grafologia nel service management, Società Editrice “Il Ponte Vecchio”, 2000.

E. Spaltro, Il buon lavoro, ed. Lavoro, Roma 1996. 
E. Spaltro, La buona scuola, La Penna d’oca, Napoli 1997.

Il corso si propone di sviluppare negli allievi la capacità di differenziare in chiave evolutiva e in relazione alla psicologia dello sviluppo il ritratto grafologico secondo l’attuale concezione dell’orientamento come guida alla consapevolezza di sé e delle personali risorse ed attitudini.

 

Programma del corso:

GRAFOLOGIA DELL’ETÀ EVOLUTIVA:

Età evolutiva: prima infanzia, seconda infanzia, terza infanzia, pre-adolescenza e adolescenza

Le teorie dello sviluppo:

  • TEORIA PSICOANALITICA: Freud e gli stadi
  • TEORIA PSICO-SOCIALE: Erikson e le fasi
  • TEORIA DELLO SVILUPPO COGNITIVO: Piaget e stadi dell’intelligenza infantile
  • TEORIA STORICO-CULTURALE: Vigotskij e la zona di sviluppo prossimale
  • TEORIA PSICOANALITICA MODERNA: l’intersoggettività e la co-costruzione di significati nella relazione

Dallo scarabocchio al disegno: tappe, fasi e processi

La scrittura: apprendimento, automatismo ed età grafomotorie

 

GRAFOLOGIA E SCUOLA: ORIENTAMENTO SCOLASTICO E UNIVERSITARIO

– Ruolo del grafologo per l’orientamento scolastico e universitario

– Linee guida per la compilazione di un’analisi per l’orientamento scolastico e universitario

– Indirizzi di studio e talenti

– Stili di apprendimento

– Potenzialità e sviluppo delle potenzialità

– Autostima e sviluppo dell’autonomia

– Identità personale ed identità sociale


GRAFOLOGIA E REALIZZAZIONE PERSONALE

– La gerarchia dei bisogni


Testi di studio:

G. Moretti, Facoltà intellettive, attitudini professionali e grafologia, Messaggero, Padova, 2000.
S. Lena, L’attività grafica in età evolutiva. Esame, ricerche, prospettive, Libreria G. Moretti, Urbino, 1999.

G. Moretti, Grafologia Pedagogica, Messaggero di S. Antonio, Padova 2002.

Dispensa della scuola sugli argomenti trattati


Bibliografia di riferimento:

P. Cherubini (a cura di), Psicologia generale, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2012.
L. S. Vigotskij, Pensiero e linguaggio, Giunti, Milano, 2007.

D.N. Stern, Il mondo interpersonale del bambino, Cetauria, Milano, 2018.

M. Ammaniti, V. Gallese, La nascita dell’intersoggettività, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2014

GRAFOLOGIA PERITALE E GIUDIZIARIA

Lo scopo del corso è quello di fornire le conoscenze teoriche di base della perizia grafica, consulenza tecnica finalizzata ad accertare l’autenticità o meno di documenti contestati. Verranno affrontati i principali settori di applicazione dell’indagine peritale secondo la metodologia morettiana. Parte integrante del corso saranno le esercitazioni pratiche, sia collettive che individuali, volte ad acquisire i fondamenti della tecnica peritale.

 

Programma del corso:

INTRODUZIONE ALLA GRAFOLOGIA GIUDIZIARIA

Breve storia della perizia grafologica: i diversi metodi utilizzati in perizia e la loro integrazione, l’attuale ruolo del grafologo nel mondo della giustizia.

I criteri di osservazione e valutazione della scrittura.

Criteri epistemologici e metodologia in ambito peritale.

 

ANALISI DELLE FENOMENOLOGIE GRAFICHE AI FINI PERITALI

Le componenti della scrittura e le loro variazioni.

La variabilità della scrittura in perizia, variazioni naturali e artificiose.

Spontaneità grafica e scrittura artificiosa.

Imitazione e dissimulazione.

Il testamento olografo.

La mano guidata.

Le lettere anonime.

La perizia di firme e sigle.

 

IMPOSTAZIONE DI UNA RELAZIONE PERITALE

Impostazione di una relazione peritale: analisi e presentazione delle scritture in verifica e delle scritture in comparazione, i requisiti del linguaggio peritale, analisi di confronto dei dati e conclusioni.

 

LEGISLAZIONE PERITALE

La consulenza tecnica nel processo civile e la perizia nel processo penale.

 

LE LEGGI DELLA SCRITTURA

Le ispezioni strumentali.

Mancinismo.

Scrittura e patologia.

Contestualità degli scritti, la datazione delle scritture, la perizia su cifre.

 

ESERCITAZIONI PRATICHE E ANALISI DI LAVORI PERITALI

Testi di studio

Dispensa della scuola sugli argomenti affrontati.

Bravo A., Argomenti di grafologia peritale, ESI, Napoli

Bravo A., Variazioni naturali e artificiali della grafia, Sulla rotta del sole, Mesagne 2005.

  1. Vettorazzo, Grafologia giudiziaria e perizia grafica, Giuffré, Milano 1987.
  2. Vettorazzo, Metodologia della perizia grafica su base grafologica, Milano, Giuffré.

 

Bibliografia di riferimento

P. Cristofanelli, S. Lena, Carta & inchiostri. Tecniche di accertamento, AGI, Ancona 1999.

P. Cristofanelli, A. Cristofanelli, Grafologicamente manuale di perizie grafiche, Ce.di.s., Roma 2004.

Moretti G., Trattato scientifico di perizie grafiche su base grafologica, Messaggero, Padova 2002.

Pirone G., Il falso in scrittura, Cedam Padova 1996

Le lezioni si svolgono il sabato e la domenica dalle h. 9,30 alle h. 17,30 (pausa pranzo h. 13,30-14,30)

NOVEMBRE 2021: sabato 13 e domenica 14

DICEMBRE 2021: sabato 11 e domenica 12 

GENNAIO 2022: sabato 15 e domenica 16 

FEBBRAIO 2022: sabato 12 e domenica 13

MARZO 2022: sabato 5 e domenica 6 –  sabato 19 e domenica 20

APRILE 2022: sabato 9 e domenica 10

MAGGIO 2022: sabato 7 e domenica 8 – sabato 28 e domenica 29

GIUGNO 2022: sabato 11 e domenica 12

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